
Il Popolo Valdese e la sua storia
Situate nel territorio della città metropolitana di Torino, incastonate nelle Alpi Cozie, a ovest di Pinerolo ed a est del confine francese, si diramano le Valli Valdesi. Per circa otto secoli queste valli, che corrispondono alla Val Pellice, Val Chisone e Val Germanasca, hanno ospitato una comunità, o meglio un vero e proprio popolo, che per lingua, religione e storia rappresenta un unicum nel panorama non solo italiano, ma europeo. Il credo valdese raggiunse le valli occidentali del Piemonte agli inizi del XIII secolo. Il movimento valdese nacque a Lione dalla conversione all’Evangelo di un ricco mercante di nome Valdo, o Valdesio, nel 1174. Il movimento valdese si diffuse nel continente europeo rapidamente, inizialmente nella regione storica dell’Occitania (attuale Francia centro-meridionale), poi verso le regioni limitrofe della Catalogna, del Piemonte e della Francia settentrionale, infine propagandosi per tutta Europa . L’attuale presenza valdese è oggi circoscritta al solo Piemonte occidentale: l’inquisizione cattolica romana, in epoca medievale e moderna, distrusse il restante valdismo europeo con una lucida e efficiente operazione di genocidio religioso. Le ultime comunità valdesi a scomparire furono quelle di Calabria, nel 1561.
Ma come spiegarsi una così feroce persecuzione da parte della Chiesa cattolica romana?
La risposta è semplice: i valdesi erano laici, uomini e donne, che predicavano la Sacra scrittura. Nel Medioevo era vietato ai laici predicare e insegnare nozioni di carattere religioso; il clero soltanto deteneva l’autorità e il potere, attraverso i vescovi e soprattutto il papa, di predicare e amministrare i sacramenti. Nel 1184, dopo soli dieci anni, Valdo e i suoi seguaci vengono scomunicati, dichiarati eretici e quindi nemici dello Stato e della Chiesa. I secoli successivi passarono tra persecuzioni e clandestinità fino al 1532, quando il movimento valdese aderì alla Riforma protestane. I valdesi si trovarono da una secolare condizione di isolamento ad essere una chiesa protestante con legami internazionali di notevole importanza. Molte nazioni di religione protestante divennero alleate e solidali con il piccolo popolo della Bibbia, in particolar modo la città-stato di Ginevra, il Regno Unito e il Regno dei Paesi Bassi . La realtà valdese rimase legata esclusivamente al mondo del protestantesimo europeo fino al 1848, quando Re Carlo Alberto concesse le “Patenti di grazia”, che diedero finalmente diritti civili e politici, negati per secoli. Con l’unità d’Italia iniziò una missione valdese lungo tutto il neonato Stato italiano, con l’intento di fondare comunità e annunciare l’Evangelo. Oggi la Chiesa Evangelica Valdese è presente su tutto il territorio nazionale, ma il suo centro amministrativo e culturale risiede ancora nelle Valli, a Torre Pellice.

I Valdesi e la loro terra
Situate nel territorio della città metropolitana di Torino, incastonate nelle Alpi Cozie, a ovest di Pinerolo e est del confine francese, si diramano le Valli Valdesi, che dalle alte vette alpine arrivano serpeggiando nella vasta Pianura Padana. Per circa otto secoli queste valli, che corrispondono alle tre principali Val Pellice, Val Chisone e Val Germanasca, più altre minori vallate laterali, hanno ospitato una comunità, o meglio un vero e proprio popolo, che per lingua, religione e storia rappresenta un unicum nel panorama non solo italiano, ma europeo. Le Valli Valdesi sono le uniche vallate alpine del versante italiano che aderirono alla Riforma protestante di tipo svizzero con il grande sinodo di Chanforan, nel Settembre 1532. Le Valli si distinguono anche per il loro secolare bilinguismo. Accanto all’autoctona lingua occitana, per secoli, soprattutto dopo l’adesione alla Riforma, il francese divenne la lingua delle istituzioni ecclesiastiche, della diplomazia e infine raggiunse anche il popolo attraverso la lettura biblica (i valdesi commissionarono una copia della Bibbia in lingua francese nel 1535). Oggi naturalmente la lingua italiana è conosciuta da tutti, ma venne assimilata solo dall’inizio del Novecento.

Val Pellice
Fra le tre principali Valli la più importante storicamente e culturalmente è la Val Pellice.
I fatti storici più rilevanti e l’antico capoluogo si situarono in questa ampia vallata che plasmò le vicende del popolo della Bibbia.
La città di Torre Pellice ne è il centro, con diverse istituzione che hanno sede nel suo territorio.

Angrogna e la sua valle
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